Natura
Per chi è dotato di spirito avventuroso o semplicemente è amante della natura, con la voglia di inoltrarsi tra parchi e sentieri per scoprire le bellezze naturali, arrivando nella Maremma Toscana avrà solo l’imbarazzo della scelta. Questo territorio ha a disposizione una vera e propria rete di percorsi trekking e si distingue da altre zone d’Italia per la varietà di ambienti che si ritrovano a breve distanza l’uno dall’altro. Lungo la costa le pinete sono un vero proprio polmone naturale, un ambiente creato in parte anche dall’uomo per ancorare le dune e difendere dai venti salmastri la fertile pianura retrostante. La fascia di pineta e bassifusti che caratterizzano la macchia mediterranea, con specie arbustive ed erbacee anche rare, si estende per chilometri in lunghezza, con profondità dai 200 ai 1000 metri; è un ambiente naturale di grande valore oltre che un prezioso alleato “verde” per chi ama il mare. Le zone boschive si intesificano nella zona collinare, che è il regno del cinghiale, della lepre e di molti uccelli rapaci. I frutti di bosco come le more, i mirtilli, i corbezzoli e le fragole sono una vera ghiottoneria per i buongustai, come i deliziosi funghi porcini presenti in moltissimi piatti della gastronomia tipica della Maremma. Dove la macchia lascia il posto al bosco ceduo si trovano alberi di alto fusto (lecci, roverelle, sughere), tutti alberi da taglio per cellulosa o legna da ardere. Il bosco ceduo riscopre le zone piú interne ed in particolare le colline metallifere e la fascia preamiatina. La zona piú rurale della Maremma Toscana è peró la zona collinare, caratterizzata da campi coltivati, pascoli e grandi alberi solitari, come querce, olmi, frassini. È questo il regno delle siepi vive, con piccoli uccelli, tartarughe, serpenti. Sui pascoli, punteggiati da laghetti artificiali che ne addolciscono l´aspetto, greggi di pecore, vacche maremmane allo stato brado e cavalli vivono in un ambiente incontaminato. In alto, il cono del Monte Amiata, ricoperto per 2600 ettari da boschi di faggi, conifere e castagni, assume l’aspetto di una vera foresta, soprattutto sopra i 1200 metri di altezza. Il Monte Amiata offre al turista sorgenti d’acqua purissima, e soffioni, legati alla sua natura vulcanica. Nel Parco Faunistico dell´Amiata possono essere avvistati cervi, daini, camosci e mufloni, e con un pó di fortuna, il lupo appenninico.










